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Il giudizio messo a "nudo".

Perché l' iniziativa di Vanessa Incontrada, ovvero il gesto di mostrare il suo corpo senza veli, ha messo letteralmente a "nudo" il tema del giudizio?


Il punto di partenza di questa storia, nasce dalla battaglia che la stessa protagonista combatte da anni, quella che definisce essere "la bellezza dell'imperfezione"(video monologo tutto da guardare attivamente). Il suo messaggio è chiaro e dritto al punto: "non permettere a nessuno di giudicarti", negativamente aggiungo io.

Si perché il giudizio in sé per sé, quando positivo, ha la stessa funzione curativa del "flauto magico di Mozart", il cui successo risollevò con vigore l'ego del compositore fortemente appassito dallo stato avanzato della malattia, restituendogli felicità. Quando negativo, mina le certezze dell'individuo, generando sconquassi spesso irreparabili.

Il tema però è che la maggior parte dei giudizi espressi sono negativi. L'avvento dei social ha sdoganato ed amplificato questo fenomeno, al punto tale che oggi all'interno del dizionario della lingua italiana Treccani è stata introdotta la parola inglese "hater" (colui che odia).

Tornando a Vanessa, la sua campagna di comunicazione è un capolavoro perché segue alla perfezione lo schema più efficace per arrivare dritto al punto. E' quindi arrivato il momento di metterlo definitivamente a "nudo", non credi?

Chi è pratico del funzionamento del cervello umano e delle sue reazioni, ne riconosce chiaramente la potenza e lo stile con cui è stato realizzato.

a) Si parte con la foto del suo nudo integrale sulla copertina di un noto magazine.


Funziona, ovvero cattura l'attenzione, perché segue uno schema semplice che mette in moto il processo decisionale umano, attraverso la giusta combinazione di tre elementi:

  • Notorietà del personaggio. Strategia: richiama principalmente l'attenzione dei suoi fans.

  • Eccezionalità del gesto. Vanessa non è personaggio noto per questo genere di atti (apparire senza veli in pubblico). Strategia: richiamare l'attenzione di un pubblico più ampio e/o indifferente.

  • Uscire dagli schemi classici, che impongono come modello solo taglie 36/38/40 sulle copertine e sui social. Strategia: l'utilizzo di un chiaro elemento distintivo che fa "notizia", la sua diversa taglia, purtroppo dai più giudicata imperfetta (chissà poi perché? chi stabilisce la perfezione?) col chiaro intento di alimentare un dibattito e un approfondimento sul suo messaggio, che al contrario sarebbe stato ignorato.

b) Si prosegue col suo video monologo.


Da manuale il suo il linguaggio, l'uso delle parole e i tempi. Il video inizia così: "Quando vedo abbassare lo sguardo di una donna perché criticata...." e prosegue abilmente esponendo un lungo elenco di situazioni (tutte negative) che ogni donna (ma non solo!) ha vissuto almeno una volta nella vita.

La tecnica dell'esposizione di situazioni, in questo caso critiche comuni, spinge inconsapevolmente il cervello, di chi lo guarda o ascolta, ad agire rapidamente: ascolto attivo.

Hai presente quella vocina interna che ti fa dire "eh sapessi quante volte mi è successo!, hai ragione! brava!" ecc.. ? Insomma, quella sensazione di disagio comune, dove sempre quella vocina dentro ti spinge a dire" ma allora non succede solo a me!", oppure "Vanessa vai avanti, dimmi cosa e come fare!"? Ecco svelato il passepartout che mette su ON il cervello rettiliano, ovvero l'interruttore del processo decisionale umano.


Successivamente una seconda tecnica entra in gioco. Abilmente viene introdotta una notizia/rivelazione personale,

"anche io troppe volte ho abbassato lo sguardo per gli stessi motivi", "anche io ho sofferto", ma nulla è perduto.

Questa tecnica provoca nelle persone l'effetto "specchio", ovvero crea un legame più profondo tra chi parla ed ascolta, mettendole di fatto sullo stesso piano.

E quando sembra tutto perduto, ecco che Vanessa usa una nuova tecnica. Ti fa intuire che una soluzione c'é, ma soprattutto che funziona : "ho capito che nessuno TI può giudicare!".

Ed è proprio grazie a quel semplice ed apparentemente innocente "TI", che inconsciamente ti senti protagonista di quel messaggio, comprendi che devi agire rapidamente, alzarti e fronteggiare questa situazione in modo pratico e vincente.


Da sempre mi dico:

"Non perdere tempo prezioso per inseguire la perfezione, perché richiesta da altri.

Al contrario concentrati a vivere come la persona che sei. " Stefano Trupia


Complimenti a Vanessa e a coloro che l'hanno supportata nella produzione di un messaggio così potente.


A proposito di comunicazione efficace! chiedimi di brand2live.

ST







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